Finché il barcone va, lascialo andare

Prima di qualche settimana fa, qui mi salutavano con “Bonjour, ça va?”. Adesso, invece, lo scambio di cortesia si è trasformato in “Ma che sta succedendo in Italia?“.

Vorrei urlare a tout le monde che finalmente – lode alla democrazia –  è arrivato il governo del cambiamento che solleverà le sorti infami del Belpaese.
L’Italia s’è desta, ora può contare sul “giovane e bello” (e se lo dice Orietta Berti…), Luigi Di Maio, 31 anni, ministro del Lavoro che come primo lavoro fa il ministro del Lavoro.
Ops! – chiedo venia – Prima è stato anche steward allo stadio San Paolo.

Luigi ha voluto la bicicletta e ora, onorando il voto del 30% degli italiani,  pedala. In tandem, però. Col sensibile, umano, intelligente e pacifico Matteo Salvini. Il nostro ministro dell’Interno. Al fuorisalone? No, no. Al Viminale.

Matteo. Quello che cantava “senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” al raduno di Pontida, trasudando birra e inzuppandosi le ascelle (evidentemente profumate, le sue).
E che, quand’era capogruppo della Lega Nord al Comune di Milano, “da milanese che prende il tram” proponeva “carrozze della metropolitana per soli milanesi“.

Una cosuccia da niente, tipo apartheid in Sudafrica prima di Mandela.
Ehi, ma guai a voi a pensar male! Quelle sono così dette così, per ridere, che qui nessuno è fascista.

Lo dice pure il professore Conte “non saremo razzisti“. C’è scritto negli appunti.
Luigi glieli ha messi tutti in ordine e la prossima volta magari glieli pinza pure, così i fogli restano ordinati sul tavolo con tutte le noticine a pie’ di pagina nell’ordine giusto. Sennò poi il prof si agita e suda, e viste le origini foggiane (come le mie) l’alter ego di Matteo – quello che trasuda birra – potrebbe intonarci ancora una volta il motivetto di Pontida. Come sarebbe bello ricordarcelo! Perché noi terroni  – oltre a far scappare anche i cani (cit. Salvini) – abbiamo la memoria corta. E pure la lingua lunga. Annerita dalla leccatina alla matita nella cabina elettorale, forse.

Cosa sta succedendo all’Italia, dicevamo?
Succede che ancora una volta confermiamo di essere il popolo dell’accoglienza, della generosità, della beltà.

C’è una nave con oltre seicento persone – PERSONE – lasciata in mare. Su quella nave ci sono uomini, donne, bambini nati e che devono ancora nascere che hanno bisogno di cure mediche, che hanno fame, che hanno paura.
Il governo del cambiamento c’è. Pronto a tendere una mano.
Più che una mano, un braccio.
Teso, appunto. 

Il bel governo del cambiamento li manda in crociera. Un tour in mare, che il Mediterraneo è bello, specialmente adesso che è estate. Una sosta a Valencia per qualche tapas in allegria e poi via, chissà verso quale nuova avventura. Beati loro, sai che pacchia! Magari spediranno qualche cartolina da sogno ai congiunti  “aiutati a casa loro”.

Che grande, questo nuovo governo color muco d’inverno.

Alle prossime elezioni io voto Lysomucil.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...