Chi ha ucciso Peppa Pig sotto l’ombrellone? / Qui a tué Peppa Pig sous le parasol?

Ici on parle français (je vais essayer)

Diego non alzare la sabbia.
Riporta le ciabatte al vicino d’ombrellone, subito!
Non cantare “Carletto” a squarciagola che è l’ora della pennichella. Perché non dormi pure tu?
Non schizzare.
Non gridare.
Non ti allontanare.
Allontanati ancora una volta e ce ne torniamo a casa subito, hai capito?
Diego conto fino a tre: uno, due, due e un pochino, due e mezzo, due e tre quarti…

Non puoi fare il bagno ora, hai appena mangiato e l’acqua è fredda.
Come niente bagno? E che siamo venuti a fare? Muoviti che l’acqua è un brodo!
Prima di buttarti in acqua togliti i vestiti.
Ti sei rotolato nella sabbia coi vestiti zuppi e ora sembri un merluzzo panato.
Vieni qui, è il momento torturaprotezione+50 (per spalmarla dignitosamente servirebbero due camicie di forza e tre generazioni di “signoline” esperte prese in prestito in un centro massaggi cinesi).
Ecco fatto. Crema messa e io peso un chilo in meno davanti al merluzzo panato con la maionese effetto scrub.

No, non l’ho portato il merluzzo, Diego. Smettila di svuotare la borsa e lanciare le cose per aria che tanto il merluzzo non c’è, è in mare.
Dove vai? Lì non tocchi, torna indietrooo! Il merluzzo non nuota lì, l’abbiamo lasciato nel frigo di nonna!

Quel secchiello non è il tuo, lascialo alla bimba! Non vedi che la fai piangere e che suo padre sta per annegare il tuo per vendetta?Ehi lei, signor cubo di due metri per due con Padre Pio tatuato sulla schiena in scala 1:1, potrebbe ridarci indietro il giornalista-in-trasferta, per favore?“.

Sì Diego, puoi prestare la tua paletta a questo bimbo, non te la mangia! No Diego, secondo te ha i denti come D-Strucs ma non è un Dinotrux cattivo, te lo giuro, fidati.
No, il mare non è solo tuo. Ci possono fare il bagno tutti.
La merenda è caduta nella sabbia, non si può più mangiare perciò smettila di piangere.
Ho detto smettila di piangere o ci mandano via.
No Diego, il granchio vivo non si può leccare.
No Diego, la pipì sul telo di mamma no, che schifo!
Prima di fare le barchette di carta dobbiamo leggerlo il giornale.
Stai all’ombra!
Dove hai messo il cappellino? Vuoi farti venire l’insolazione?
Mamma, la sabbia trema” “Porco diavolo hai sotterrato il mio smartphone!”
No Diego, l’acqua nella borraccia è per bere, non per lavarsi i piedi.
Basta coccobello, Diego, che a casa abbiamo la collezione di cocchi posacenere e poi mi viene voglia di fumare.

No, è inutile che la cerchi. Qui Peppa Pig non c’è. Non esiste più.
Finita.
Eliminata.
Kaputt.
È morta(della) nel panino del vicino d’ombrellone. L’ha uccisa perché tu hai usato le sue ciabatte come zattere per raggiungermi in alto mare mentre cercavo di remare col pattino rubato al bagnino verso le Tremiti. Per andare a fumare. Da sola.

Tentativo fallito.

Ridatemi almeno il papà- giornalista-in-trasferta! 

Il signor cubo-tatuato- due-metri-per-due fa sapere che lo tiene con sé fino a che non ritrova la figlia.
Pare che la bimba in questione sia la sosia di Peppa Pig.

Al mare con Diego. Quanto mi rilassa!

 

 

 

 

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